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Massimina
Centro diurno per tossicodipendenti

La Struttura
Il Centro Diurno MASSIMINA è un Servizio dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze gestito in convenzione con la Coop. “Il Cammino”.
“Massimina” opera sul territorio romano dal 1982 ed ha stabilito una solida rete di collaborazione con tutti i Ser.T. del Comune di Roma e con Istituzioni ed Enti impegnati in questo settore.
Il Centro è aperto dal Lunedì al Sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e accoglie, in regime di programma diurno, un numero massimo di 10 utenti. Possono accedere al Centro tutti i soggetti di maggiore età, senza distinzione di sesso e che fanno uso/abuso di sostanze stupefacenti, alcool, psicoformaci. Inoltre il servizio può prendere in carico persone in regime di affidamento sociale (art. 94).
Il Centro è in grado di rispondere alle diverse esigenze e problematiche delle persone chi vi si rivolgono:
Riduzione del danno attraverso la distribuzione del materiale informativo su servizi territoriali, couseling sui rischi connessi all’uso di sostanze e sulle malattie sessualmente trasmissibili; distribuzioni di siringhe sterili e profilattici; erogazione pasti e docce;
Consulenze psicologiche, pedagogiche, familiari e informazioni legali relative alla tossicodipendenza;
Contenimento, per tutti coloro che ancora utilizzano sostanze stupefacenti ma che sentono l’esigenza di “progettarne” un’astensione;
Sostegno, rivolto a coloro che intendono intraprendere un percorso terapeutico una volta avviato il processo di disintossicazione;
Costruzione di un programma psico-pedagogico, il cui accesso è riservato ai “Drug free”, utenti che hanno arginato momentaneamente il problema della dipendenza fisica dalle sostanze di abuso e che intendono approfondire le cause psicologiche del proprio disagio.
Pertanto il Centro offre attività diversificate e integrate fra loro: Accoglienza, Orientamento e Programmi Terapeutici psico-pedagogici.
Accoglienza: si tratta dell’attività fondamentale e propedeutica alle altre in cui si stabilisce il primo contatto con l’utenza e si costruisce la relazione di aiuto.
Orientamento: tale attività ha il fine di individuare l’intervento più adeguato alla persona e costruire l’invio verso il servizio più idoneo a realizzarlo: programmi terapeutici diurni, servizi residenziali per la disintossicazione, comunità terapeutiche residenziali, programmi di reinserimento socio/lavorativo e Servizi Territoriali per le Tossicodipendenze (Ser.T).
Programma Terapeutico psico-pedagogico: prevede di seguire coloro che intendono proseguire nell’astensione dalle sostanze e che sono motivati a lavorare sui significati della loro tossicodipendenza.
Il Centro Diurno di “Massimina” attraverso un lavoro di gruppo propone un percorso terapeutico che consideri il contesto di vita, la situazione familiare, la storia, l’organizzazione di personalità, la funzione svolta dalla sostanza negli equilibri relazionali, al fine di impostare, insieme all’utente, un progetto terapeutico conciliabile con le caratteristiche dei Servizi presenti sul Territorio.
Responsabile
Dott. ssa Anna Rita Mostardi
Sede
Via Aurelia Km.14.200 (Ang. Via Persichetti)
00166 Roma tel/fax.:0666181756
Email:
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Centro di reinserimento residenziale "La Casetta"
Accoglienza persone in fase di svincolo
da un programma di riabilitazione

La Struttura
L’appartamento alloggio accoglie quella parte dell’utenza che, trovandosi nella fase di svincolo o avendo terminato un programma terapeutico, per vari motivi (assenza di figure familiari o povertà di risorse, ricerca di prima occupazione, ecc.) non possiede una “base sicura” che garantisca il reinserimento nell’ambiente sociale. La permanenza degli utenti è transitoria e si caratterizza per la possibilità di usufruire di una abitazione che comprende il pernottamento e l’uso dei servizi, ma è anche connotata da interventi a carattere di supporto psicologico. La durata del programma è di circa sei mesi ma in casi particolari può protrarsi fino ad un anno. gli obiettivi dell’accoglienza e del reinserimento vengono perseguiti focalizzando l’attenzione su ogni individuo, stimolando le sue capacità e risorse personali, evitando che si crei una situazione “passivizzante”, di delega, in cui il processo di recupero è sostenuto da una parte sola: la struttura. Obiettivi: fornire sostegno per elaborare eventuali crisi e conflitti relativi alla fase evolutiva in corso; far fronte alla carenza di mezzi economici; promuovere esperienze di confronto e di aiuto gestione nel gruppo dei pari; favorire il processo di socializzazione; curare l’invio e l’accompagnamento ai servizi per una formazione professionale o per un inserimento lavorativo.
Prevenire le ricadute, ove possibile, favorirne una gestione costruttiva laddove inevitabili.
Modalità di accesso al servizio
Gli utenti vengono segnalati al responsabile del servizio dallo staff della comunità dove hanno effettuato il percorso terapeutico o dal servizio che li ha in carico. Alla segnalazione segue un primo colloquio dove, oltre alla necessità dell’utente in merito ad una soluzione alloggiativa, viene verificata l’esistenza di due condizioni preliminari all’ingresso:
- la comunità/il servizio si impegna a mantenere i rapporti con l’utente e con la nuova struttura con l’ausilio dell’operatore che ha già svolto funzioni di accompagnamento e monitoraggio durante il percorso terapeutico;
- l’utente deve essere drug free.
Se queste condizioni risultano rispettate e se al momento c’è disponibilità, si procede all’ingresso vero e proprio.
Responsabile
Dott. Roberto Giantomassi
Sesamo
Gruppo appartamento per adolescenti

La Struttura
SESAMO opera dal 1995, attualmente a regime di accreditamento con il V Dipartimento del Comune di Roma, in collaborazione l'Ufficio Minori e con i Municipi e le ASL di riferimento dei ragazzi e delle ragazze ospiti.
Il gruppo appartamento può ospitare 8 minori ambosessi dai 12 ai 18 anni; in linea di massima si tratta di adolescenti appartenenti a famiglie multiproblematiche o di minori stranieri non accompagnati.
La struttura è inoltre accreditata per attuare progetti di semiautonomia, intesi sia come prolungamento della residenzialità che come interventi a sé stanti in specifiche situazioni.
L'appartamento, situato in zona Talenti, è composto da cinque camere da letto, salone, cucina e tre bagni; la sua collocazione permette agli ospiti di muoversi agevolmente utilizzando i mezzi pubblici, offrendo altresì molte opportunità anche all’interno del quartiere nel quale, negli anni, si sono creati molti contatti.
Le modalità di inserimento
La/il minore viene inserita/o nella struttura sulla base della richiesta del servizio sociale affidatario, il quale formula, di concerto con gli operatori, un progetto individualizzato , che affronta sia elementi pratici (scuola, lavoro, attività ricreative) che relazionali. Tale progetto viene monitorato, ridiscusso e modificato durante la permanenza del minore.
La/il ragazza/o viene incontrata/o dagli operatori prima del suo ingr5sso per gettare le basi della relazione e, laddove le condizioni lo permettano, viene concordato un ingesso a tappe nel quale la/il minore possa contattare piano piano la struttura, il funzionamento e le regole, ma soprattutto gli altri ospiti.
Obiettivo primario di questa fase è evitare, per quanto possibile, il trauma connesso al momento dell’inserimento vero e proprio.
La filosofia dell’intervento
Accogliere un ragazzo non significa accettare passivamente tutto quello che fa parte del suo comportamento, ma lavorare con lui alla ricerca di altro, di risposte mai provate o che in passato sono state deludenti. L'obiettivo principale è quello di riuscire a fornire agli ospiti della struttura un livello di consapevolezza di sé stessi e delle proprie caratteristiche che permetta loro di muoversi in relativa autonomia nel mondo esterno, mettendo in luce e sviluppando quelle risorse che sembravano impossibili da contattare, creando e ri-creando quelle relazioni familiari che si erano interrotte o fratturate e che devono tornare ad essere fondamentale punto di riferimento.
Il servizio inviante e tutta la rete partecipano attivamente al progetto della/del minore, che diventa in qualche modo “progetto della rete”.
Responsabile
dr.ssa Barbara Bussotti
Coordinatore
dr Vittorio Miozzi
Sede
Via Guelfo Civinini, 31
00141 Roma
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SESAMO E OLTRE
Il gruppo appartamento Sesamo si occupa di semiautonomia dal 2000, anno in cui anche la struttura è stata accreditata. Inizialmente, quella della semiautonomia era un’opportunità per quei ragazzi/e che, dimessi da Sesamo, non possedevano ancora le risorse per affrontare autonomamente il loro percorso: minori stranieri non accompagnati che, divenuti maggiorenni, non avevano una situazione lavorativa tale da poter provvedere a tutte le proprie necessità, o ragazzi italiani con situazioni familiari gravemente disturbate per cui un reingresso al loro interno non era possibile. Questi sono stati i nostri primi casi.
Dal 2000 abbiamo seguito circa 40 ragazze e ragazzi, provenienti da Sesamo ma anche da percorsi diversi.
I punti di forza del nostro servizio sono riconducibili a:
- Attivazione di progetti personalizzati a seconda delle diverse situazioni dei ragazzi;
- Accoglienza nel nostro servizio sia per maschi che per femmine;
- Possibilità di utilizzare un piccolo appartamento che ospita 4 ragazze e ragazzi;
- Competenza nel lavoro di rete col servizio territoriale inviante e con altri servizi specifici.
Servizio abitativo
Con inserimento in appartamento protetto denominato Casamia, per quei giovani che non abbiano soluzioni abitative o rete sociale di supporto , ma che abbiano raggiunto un livello di autonomia minimo e tale da permettere la condivisione di un appartamento con altri giovani, con il supporto e il monitoraggio di un'equipe specializzata.
Sostegno relazionale
Per quei giovani che hanno una casa e/o un nucleo familiare di riferimento, ma che hanno bisogno di un supporto personale nel percorso di inserimento lavorativo e formativo, oltre a ciò che concerne le relazioni familiari e sociali in generale. È previsto l’intervento continuativo di un educatore di supporto che rafforzi le competenze del giovane in queste aree e che curi anche lo spazio ludico-relazionale, fondamentale nel percorso di crescita e di costruzione della propria identità.
Sostegno economico
Per quei giovani che non hanno un nucleo familiare di riferimento, o che lo hanno lontano o disfunzionale, ma che abbiano raggiunto una autonomia e competenza nella gestione delle relazioni sociali e contestualmente capacità di autogestirsi. L’intervento si sostanzia con un forte contributo economico volto al reperimento di uno spazio abitativo e con il sostegno e monitoraggio costante del giovane nei suoi percorsi di inserimento socio-lavorativo e formativo.
Referenti
Dr Vittorio Miozzi
Dr Alessandro Liberti
ULISSE
Centro per l'accoglienza di persone condannate,
detenute e/o ex detenute

La Struttura
ULISSE è un servizio residenziale di inclusione sociale nato nel 1999, gestito dalla Cooperativa in convenzione con il Comune di Roma, orientato ad accogliere, mantenere e promuovere percorsi di formazione e di reinserimento socio-lavorativo di persone che a seguito di condanna, dimissione o di pregressa esperienza detentiva, necessitino di un servizio di sostegno, accompagnamento e orientamento finalizzato alla costruzione e recupero di autonomia e di autogestione personale.
L’accoglienza è autorizzata esclusivamente dal competente ufficio del Dipartimento V del Comune di Roma.
Le segnalazioni potranno essere proposte, previo esame e valutazione del caso: dagli operatori dell’U.E.P.E; dagli operatori delle equipe trattamentali degli istituti di pena; dagli operatori dei SS.SS. territoriali del Comune e dei Municipi di Roma; dagli operatori e/o dall’equipe del centro Ulisse.
L’accoglienza è riservata ad un massimo di 6 persone che si trovino nelle seguenti condizioni:
- condannati con sentenza definitiva in esecuzione art. 47 dell’O.P. L. 354/75 e successive modificazioni;
- condannati con sentenza definitiva in esecuzione, in dimissione o neo-dimessi dagli istituti di pena;
- condannati con sentenza definitiva in esecuzione di cui all’art.30 ter (permessi premio) e dell’art.52 dell’O.P. L. 354/75 e successive modificazioni in regime di semilibertà.
Con esclusione di:
- Persone in regime di“arresti domiciliari”.
- Persone che presentano al momento della richiesta di ammissione problemi correlati alla dipendenza da alcool o altre sostanze stupefacenti, disturbo psichiatrico o gravi condizioni di salute.
La permanenza nella struttura è condizionata all’adesione e alla partecipazione a quanto riportato nel progetto individuale, al rispetto degli obblighi e delle regole del centro e/o delle prescrizione date dal Magistrato del Tribunale di Sorveglianza.
In caso di non rispetto delle determinazioni suindicate l’équipe può proporre l’allontanamento dal centro della persona e l’interruzione del progetto.
La durata complessiva dei progetti va modulata caso per caso. Non può comunque superare i 18 mesi complessivi.
Responsabile
Dott. Fulvio Sciamplicotti
Sede
Via Tito Livio, n. 147
00136 Roma
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