La Cooperativa “Il Cammino” si è costituita nel luglio del 1985 ed è formata da soci (lavoratori e sostenitori) e collaboratori con qualifiche professionali diverse. La maggior parte dei soci più anziani proviene da una lunga esperienza di volontariato in strutture per il recupero di tossicodipendenti, ma negli anni la Cooperativa ha acquisito soci con competenze ed esperienze professionali in diversi settori del disagio sociale, caratterizzando ed accrescendo il proprio operato professionale. La metodologia sviluppata negli anni conduce ad intervenire nel processo di crescita della persona valorizzandone le risorse e sostenendola nel percorso di autonomia attraverso un progetto individualizzato -ispirato a principi di laicità- che, tramite diagnosi in ottica psico-sociale, conduca alla definizione del trattamento e del percorso di sostegno condiviso, oltre alla valutazione dei risultati. In questo senso l’attenzione della Cooperativa si rivolge non soltanto alla persona e alla sua storia, ma anche alle famiglie, alla rete sociale, alle rete dei servizi, ai tempi dell’intervento.


Nell’ambito delle dipendenze, oltre a progetti specifici, la Cooperativa ha gestito per oltre 25 anni una comunità terapeutica, un centro diurno e due appartamenti protetti (per persone in fase di svincolo): queste esperienze hanno rappresentato per la Cooperativa un bagaglio formativo nella gestione di servizi residenziali che ha dato vita alla successiva fase di diversificazione delle aree di impegno ed interesse; infatti a partire dal 1995 sono stati avviati servizi residenziali rivolti a minori, a detenuti ed ex detenuti, e a donne immigrate provenienti dal circuito della tratta di esseri umani, servizi tuttora esistenti e finanziati dalla pubblica amministrazione.


Intorno a queste quattro aree, si è lavorato alla creazione di progetti diretti a creare concrete opportunità di autonomizzazione, in primo luogo per gli ospiti dei diversi centri; questo processo ha di fatto avviato altri due settori di intervento: quello dell’orientamento, formazione ed inserimento lavorativo, e quello dedicato ai giovani, orientato ad informazione, prevenzione e contenimento dei rischi legati all’assunzione di sostanze stupefacenti. Attualmente nei locali della sede amministrativa si effettuano colloqui di sostegno psicologico curati da un’equipe di esperti professionisti.


I punti forti della Cooperativa consistono nella professionalità, nella formazione, nell’attenzione agli operatori, che negli anni sono aumentati nel numero e nelle competenze. Si ritiene necessario lavorare al giusto coinvolgimento e sviluppo delle persone, ponendo quanta attenzione possibile agli operatori coinvolti nelle attività della Cooperativa a vari livelli, fin dal momento del loro ingresso. La partecipazione ai momenti di formazione, oltre che molto utile a fini teorici ed operativi, permette di creare spazi di condivisione rispetto alla storia della Cooperativa e ad i suoi modelli di riferimento.


Altri aspetti sulla cui implementazione ci si è impegnati sono stati: la cura e ampliamento dei rapporti con i servizi territoriali in un’ottica di rete: è opportuno a questo proposito segnalare l’adesione al CNCA (Coordinamento Nazionale della Comunità di Accoglienza), al CEARL (Coordinamento Enti Ausiliari della Regione Lazio) e al CNND (Coordinamento Nazionale Nuove Droghe); la modalità di concertazione con la Pubblica Amministrazione; la sperimentazione della progettazione e gestione in regime di partnership con altri organismi del privato sociale.